marzo 09 2016 0comment

Gli studenti dell’Universita’ di Castilla-La Mancha in visita a Roma per studiare il modello Cecchignola Ovest

Da Ciudad Real a Roma per conoscere le politiche urbane della Capitale. È il viaggio di venticinque allievi del Master di Ingegneria Civile dell’Università di Castilla-La Mancha, accolti venerdì 4 marzo al Dipartimento di Programmazione e Attuazione Urbanistica e presso i cantieri del Consorzio Cecchignola Ovest Roma. La designazione è arrivata dallo stesso Dipartimento P.A.U., che ha evidenziato, tra l’altro, l’importante progetto previsto per il comprensorio Cecchignola Ovest per l’impatto significativo tra i lavori di infrastrutturazione e le misure messe in atto per la conservazione dei reperti rinvenuti a ridosso della zona interessata dai lavori. Tutto il territorio è stato infatti oggetto di una campagna di scavi preliminari che ha permesso di ricostruire l’entità dei reperti e di pianificare di conseguenza il progetto urbanistico prima che questo avesse inizio. La campagna è tuttora in corso, anche durante lo svolgimento dei lavori, e sta confermando le iniziali previsioni relative alle preesistenze archeologiche.

L'archeologo Fabio Turchetta illustra il sito dell'Antica Ardeatina

La delegazione di studenti spagnoli, guidata dai docenti José María Ureña Francés e Vicente Romero de Ávila Serrano, ha assistito alla presentazione del Programma di Intervento Urbanistico, condotta dagli architetti Dario e Siro Cinti. Durante la presentazione sono stati descritti le caratteristiche dell’area interessata dal progetto, il nuovo sistema viario studiato per migliorare la mobilità pubblica e privata, il sistema del verde pubblico e dei percorsi ciclopedonali. L’archeologo Fabio Turchetta, presente in cantiere per la verifica delle attività in corso, ha posto invece l’attenzione sui resti archeologici portati alla luce durante la campagna di scavi e le soluzioni adottate per mantenerne l’integrità.

Il Prof. José María Ureña Francés e l'Architetto Cinti spiegano il meccanismo utilizzato per preservare l'integrità dei ritrovamenti archelogiciE’ stata una grande soddisfazione avere avuto la possibilità di ospitare questi studenti e raccontar loro il lavoro che stiamo svolgendo – commenta l’Architetto Siro Cinti, Direttore dei lavori – Non solo per la tipologia di intervento, ma per il modo in cui il progetto Cecchignola Ovest si è evoluto e si sta evolvendo, parallelamente alla campagna di scavi che ci ha permesso di riportare alla luce i reperti. Queste scoperte, rese possibili solo a seguito dei lavori in corso di realizzazione, hanno costituito per noi un ulteriore stimolo creativo nell’ideazione di una soluzione che potesse renderle il vero valore aggiunto dell’opera. Da qui siamo partiti per spiegare ai nostri ospiti che l’integrazione tra passato e presente è l’unico approccio possibile per il nostro territorio, la soluzione ideale che consente di concepire nuovamente e in maniera moderna un piano.

Presso il cantiere di Via della Cecchignola sono state mostrate le tecnologie adottate per preservare i ritrovamenti e le operazioni seguite alle verifiche condotte dal Consorzio Cecchignola Ovest Roma e dal Consorzio Colle delle Gensole, in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Culturali di Roma Capitale.

Il Prof. José María Ureña Francés a colloquio con l'Architetto Siro Cinti, Direttore dei Lavori“E’ molto interessante scoprire come storia e ingegneria si intreccino in una città come Roma – ha spiegato il Prof. José María Ureña Francés, docente di Urbanistica presso l’Università di Castilla-La Mancha Ed è stato per noi molto istruttivo scoprire come questo legame sia stato interpretato e trasferito sul cantiere, dove si sono integrati perfettamente la figura dello storico archeologo e quella del progettista. Prima di ogni intervento è sempre fondamentale studiare a fondo il territorio e la sua storia, per acquisire la dovuta conoscenza ed evitare che costruire il futuro di una città significhi intaccarne il suo passato, per questo il progetto sviluppato in quest’area rappresenta un ottimo esempio di equilibrio tra l’intervento urbanistico e la conservazione dei reperti archeologici.”

La visita si è conclusa nel cantiere dove è in corso di realizzazione il progetto edilizio Città Verde, complesso residenziale all’interno dei 16 ettari di verde pubblico previsti dal programma, al quale saranno affiancati servizi di quartiere ed edifici pubblici come due asili nido, due scuole materne e una scuola elementare.

aurelio